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Energia
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Dai pavimenti alle strade, alle foglie artificiali. Pur se con meno enfasi di altre energie rinnovabili, anche la piezoelettricità si sta facendo strada nel mercato, con la prospettiva di contribuire alla svolta green delle nostre città.
Primi studi in materia.
Risalgono al 1880 i primi studi in materia quando Pierre e Jacques Curie teorizzarono il fenomeno piezoelettrico. Il criterio di funzionamento è nella parola stessa: “Pressione elettrica” ovvero la capacità di alcuni materiali cristallini di creare una differenza di potenziale elettrico se sottoposti a stress meccanico. Questi principi trovarono le prime applicazioni per scopi militari durante la seconda guerra mondiale poiché il primo pavimento piezoelettrico non era altro che un particolare tappeto sul quale i soldati americani producevano energia elettrica attraverso gli esercizi che vi svolgevano al di sopra.
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Vai a scheda... [Studi sull'utilizzo della piezoelettricità per le energie rinnovabili]
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Se proprio non se ne può fare a meno, meglio minimizzarne l’impatto sull’ambiente. Ponti e autostrade sono da sempre tra le infrastrutture più criticate da chi ha a cuore i temi della sostenibilità, tanto che spesso i nuovi progetti si scontrano con l’opposizione delle comunità locali. Tuttavia lo scenario è destinato a cambiare se i progetti per produrre energia pulita dalle arterie del traffico automobilistico riusciranno a svilupparsi su larga scala.
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Vai a scheda... [Produrre energia da ponti ed autostrade]
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Enea ha redatto una guida denominata QualiCert per la certificazione e la qualificazione degli installatori di piccoli impianti di fonti rinnovabili. L’obiettivo è diretto alla promozione, alla formazione certificata degli installatori di impianti per la produzione di energia rinnovabile: fotovoltaico, solare termico, biomasse, pompe di calore e geotermia. Enea ha redatto una per la certificazione e la qualificazione degli installatori di piccoli impianti di fonti rinnovabili.
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Vai a scheda... [Installazione impianti rinnovabili: una guida per la qualificazione degli istallatori]
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Se da un lato il fotovoltaico “tradizionale” al silicio è consolidato, così come il termico, all’orizzonte si stanno affacciando tre nuove tecnologie che potrebbero sconvolgere il panorama delle rinnovabili. Si tratta di tecnologie sulle quali l’Italia è in grado di reggere la competizione tecnologica poichè il livello della ricerca applicata nostrana è pari quella di altri paesi.
Manutenzione di un sistema solare termodinamico a concentrazione presso i laboratori Sandia (Usa) - cortesia: Sandia - foto: Randy Montoya
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Vai a scheda... [Futuro delle rinnovabili: ricerca concentrata su tre tecnologie]
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L’Alleanza Europea per la Ricerca sull’Energia (EERA) lancia due nuovi programmi Europei per lo sviluppo di tecnologie per la produzione di energia da fonti rinnovabili di nuova generazione nei settori del Solare a Concentrazione e in quello dello sfruttamento dell’Energia Marina, investendo nella Green Economy, come volano di un nuovo sviluppo socio-economico globale, in un momento in cui si assiste all’aggravarsi della questione energetica su diversi fronti.
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Vai a scheda... [Energia mare e solare a concentrazione sono questi i nuovi programmi di ricerca]
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L'associazione delle imprese di autotrasporto la prende male e Aci rincara sulle strade insicure e l'autoturismo in Italia
Approvato dai Ministri europei dei Trasporti il provvedimento di modifica della Direttiva sull’internalizzazione dei costi esterni (Eurovignette) in base al quale nei pedaggi stradali a carico dei mezzi pesanti ora sono inclusi i costi dell’inquinamento atmosferico e acustico da essi provocato, oltre a quelli già previsti per le infrastrutture. Un principio che l’Associazione di Confindustria delle imprese italiane di autotrasporto (Anita) trova ingiusto, "chi inquina paga" secondo i rappresentanti del trasporto pesante non è utilizzato con equità, ma solo nell’ottica di penalizzare una tipologia di trasporto stradale, rispetto ad altre.
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Vai a scheda... [I pedaggi autostradali includeranno i costi dell'inquinamento per i mezzi pesanti]
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L’Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili, IRENA, nata in Germania lo scorso gennaio, avrà sede nella capitale degli Emirati Arabi, Abu Dhabi, entro il 2011. Questa la scelta del primo vertice della commissione Preparatoria che si è svolta a Sharm el-Sheikh e a cui hanno preso parte i 114 Paesi fondatori, guidati dal Primo ministro egiziano dell’Energia, Hassan Younes. A loro si sono uniti altri 22 Stati tra cui Giappone e Stati Uniti. Nell’ambito dello stesso incontro, è stato inoltre eletto il primo direttore generale ad interim dell’Agenzia, Hélène Pelosse, attualmente Vice capo di stato maggiore presso il Gabinetto del ministero francese di Ecologia, Energia, Sviluppo Sostenibile e Pianificazione urbana.
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Due ricerche cercano di fissare la data del picco della produzione di petrolio
Due ricerche diverse tra loro cercano approssivamente di fissare la data del raggiungimento del picco della produzione di petrolio. Oltre a non essere più adesso sostenibile da un punto di vista ambientale, quando inizierà a scarseggiare l'oro nero non lo sarà neppure da un punto vista economico: i modelli di business dovranno adattarsi o trovare alternative al costo sempre maggiore.
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Vai a scheda... [Ricerche per prevedere il picco di produzione del petrolio]
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Si allarga l'attenzione geopolitica per le fonti di approvvigionamento
L'elettrificazione crescente dell'auto ha spostato l'attenzione sulla geopolitica delle fonti di approvvigionamento dei materiali legati allo sviluppo delle nuove tecnologie automotive. Dal ben conosciuto scenario legato al petrolio si sta passando ora ad esaminare quello legato alle "Terre Rare" cioè a quegli elementi chimici che sono raggruppati nella Tavola Periodica, sotto questo nome .
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Vai a scheda... [Settore energetico: sempre più importante l'approvvigionamento delle Terre Rare]
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Il GSE, (Gestore dei Servizi Energetici) ha pubblicato il volume “Biomasse - Rapporto statistico 2009”, in cui vengono snocciolate le caratteristiche e i risultati raggiunti dagli impianti a biomasse a fine 2009. In Italia, a fine 2009, si contavano 419 impianti a biomasse con 2019 MW di potenza installata e una produzione che ha raggiunto i 7.631GWh. Nel sistema elettrico italiano le biomasse contribuiscono al 2,6% della produzione totale di energia elettrica e costituiscono l'11,1% della produzione rinnovabile nazionale.
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Vai a scheda... [Produzione energia biomasse: più dell'11% delle rinnovabili]
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