Materiali utilizzati in Architettura Bioecologica: il sughero

Ritorniamo ad analizzare l'uso dei materiali e continuiamo a descrivere il "Sughero".

Ottimo materiale coibente usato in intercapedini di muratura, pavimenti o coperture oppure, legato con calce o con vetrificanti minerali specifici,nei massetti sottopavimento. Il granulato di sughero può essere agglomerato di pannelli per l'effetto combinato del calore e della compressione, per essere di buona qualità il sughero granulare non deve contenere residui legnosi,di terra e di polvere, ossia di elementi che favorirebbero l'insorgere delle muffe. Il sughero in pannelli non deve essere legato con colle sintetiche perchè, oltre alla loro pericolosità (cessione di formaldeide), esse riducono fortemente le qualità principali dei materiali, ma deve sfruttare le capacità autocollanti della suberina, la parte resinosa del materiale,che sottoposta a calore si scioglie connettendo naturalmente i granuli a raffreddamento avvenuto.

I pannelli di sughero tostato o espanso hanno ottime capacità coibenti, non impiegano colle sintetiche ma l'alta temperatura alla quale la materia prima è sottoposta brucia la suberina e il tannino liberando benzopirene che è prodotto naturale ma tossico e dall'odore sgradevole. Anche nel caso del sughero sono quindi fondamentali le certificazioni e il controllo di qualità sul prodotto. In sintesi il sughero è un ottimo materiale coibente per la Bioedilizia solo se proviene da pura polpa di corteccia di sughero, priva di ogni elemento estraneo, ventilata ed eventualmente aggregata in pannelli esclusivamente per l'effetto combinato di calore e compressione.

In questo caso le sue caratteristiche sono:

- l'ottimo potere coibente termico e acustico

- la grande traspirabilità

- l'impermeabilità

- l'inattaccabilità di insetti e roditori.

 

29/01/2013

Fonte:

Cortese contributo dell'

Architetto Alessi Baldassare